1. Luogui Reali: La Granja e Riofrio

Luoghi d’interesse: Palazzo della Granja e Giardini, Fontane Monumentali, Reale Chiesa Colegiale, Palazzo e Bosco di Riofrío.

Situato ai piedi della Sierra de Guadarrama e a soli 11 km da Segovia, il Palazzo Reale della Granja, all’interno del comune di San Ildefonso, più noto come La Granja (fattoria), costituisce un bell’esempio d’architettura barocca rispetto al re Filippo V, primo re della dinastia borbonica, chi lo fece costruire nel XVIII secolo, diventando la sua residenza preferita e dove, per secoli, la corte spagnola, fino al regno d’Alfonso XIII, trascorreva lunghe stagioni estive. I suoi magnifici ed estesi Giardini, le sue Fontane Monumentali, uniche in Spagna, e la sua enclave privilegiata fanno di questa visita la perfetta unione di storia, natura e mitologia. Il Palazzo-museo, d’ influenza francese ed italiana, ospita un’interessante e preziosa collezione d’opere d’arte che, per secoli, hanno decorato questa un tempo residenza di re: gli impressionanti arazzi fiamminghi realizzati con grande destrezza e dominio nei secoli XV e XVI, gli affreschi nelle volte, i lampadari eccezionali realizzati nella Reale Fabbrica di Vetri sita nello stesso municipio, innumerevoli quadri, l’elegante arredamento e altro ancora, offrono al visitatore l’opportunità di trasferirsi nella vita cortigiana dell’epoca. Facente parte del Palazzo, la Reale Chiesa Collegiale della Santissima Trinità, dove il re Filippo V e la sua seconda moglie, Isabella di Farnese, sono sepolti per espresso desiderio; nella stessa cripta, riposa anche Isabella di Borbone, popolarmente conosciuta come “La Chata“, molto legata a questo luogo anche lei.

A pochi chilometri dalla Granja, ed in un ambiente naturale di 600 ettari, troviamo il Palazzo di Riofrio, uno degli esempi più belli d’edificazione palafitta d’influenza italiana che fece costruire Isabella di Farnese nel 1752, ma che lei non ha mai abitato e non ha nemmeno finito. Questo palazzo, quadrato, lungo 84m, si erge in mezzo ad una foresta di querce, sabinari e frassini dove abita un numero importante di cervi e daini, oltre ad altre specie emblematiche, per deliziare il visitatore. Forse per questo è diventato un perfetto padiglione di caccia nel XIX e XX secolo. Furono due i monarchi più legati a questo palazzo: Francesco d’Assisi, re consorte, sposo della regina Isabella II, che occasionalmente abitava il palazzo in stagione di caccia, e suo figlio Alfonso XII che scelse questo luogo per passare il lutto della sua prima moglie, Maria delle Mercedes. Il Palazzo, la cui decorazione è stata recentemente adeguata all’epoca in cui è estato abitato, è completato da un Museo di caccia, che ospita un gran numero d’animali impagliati legati alla caccia.